Leasing rilevato con applicazione dello IAS 17 e del metodo finanziario
Ecco come viene rilevato contabilmente un bene conseguito in leasing in applicazione dello IAS 17, seguendo il metodo finanziario.
In particolare il locatario del bene oggetto del leasing è dunque tenuto a rilevare:
— nello stato patrimoniale, all'avvio del contratto di leasing il bene acquisito in leasing al relativo valore attuale, oppure nel caso fosseminore, il valore corrente dei pagamenti connessi al leasing; nel determinare il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing il tasso di attualizzazione da impiegare sarà il tasso di interesse implicito del leasing (se è eventualmente determinabile, in altro modo si impiega il tasso di interesse del finanziamento marginale del conduttore del bene oggetto del leasing);
— tutte le volte nello stato patrimoniale, in contropartita, il vincolo costituito dalle passività scaturenti dai futuri pagamenti dovuti (i costi diretti introduttivi, ad esempio i costi di contrattazione e di definizione del leasing, devono essere sommati al valore rilevato tra le attività);
— i canoni di leasing ripartiti tra la quota costo finanziario (da ascrivere a conto economico e distribuire tra gli esercizi durante l’arco temporale del leasing in maniere tale da conseguire un tasso d'interesse stabile sulla passività restante) e la quota riduzione delle passività restanti;
— le quote di ammortamento del bene in leasing secondo un metro sistematico nel periodo temporale di attesa di utilizzo e in maniera conforme alle procedure impiegate per i beni in leasing fruiti direttamente in relazione agli IAS 16 e 38 (nel caso sussista la razionale sicurezza dell'acquisizione della proprietà alla scadenza del leasing il medesimo periodo temporale collima con la vita produttiva del bene; difformemente, il bene oggetto del leasing dovrà essere ammortizzato nell’arco di tempo più corto tra la durata del leasing e la vita utile del bene in leasing).
Inoltre, il locatario del bene è obbligato a produrre le seguenti informazioni:
1. per ogni categoria di beni in leasing, il valore contabile netto alla data di attinenza del bilancio;
2. una riconciliazione tra l’ammontare dei pagamenti minimi futuri da elargire per il leasing alla data di riferimento del bilancio e il loro valore corrente. In più, l'azienda rileva l’ammontare dei pagamenti minimi futuri da corrispondere per il leasing alla data di riferimento del bilancio e il loro valore corrente, per ogni dei seguenti periodi temporali:
— entro 1 anno;
— tra 1 e 5 anni;
— oltre 5 anni;
3. i canoni leasing subordinati a condizione rilevati come oneri nell'esercizio;
4. l’ammontare complessivo dei pagamenti minimi futuri che ci si attende di riscuotere da sublocazioni non revocabili alla data di riferimento del bilancio;
5. una relazione generale dei contratti sintomatici di leasing del locatario che comprenda perlomeno i seguenti:
—il sistema di determinazione dei canoni leasing eventuali da versare;
— la sussistenza e le condizioni di scelta di rinnovo oppure di acquisto e le note di indicizzazione;
— le limitazioni dettate da contratti di leasing, come quelle relative ai dividendi, all’ indebitamento supplementare e alle aggiuntive operazioni di leasing.