Leasing in ottica spesometro
Gli istituti di credito e gli intermediari finanziari che esercitano attività di leasing finanziario o di leasing operativo hanno due mesi in più per comunicare al fisco i dati dei contratti di leasing sottoscritti rispetto alla scadenza del 30 aprile fissata per lo spesometro.
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 5/8/2011 ha stabilito al prossimo 30 giugno la scadenza perle comunicazioni relative allo scorso anno al di là dell'importo.
I contratti di leasing risolti o non riscattati
Entro il medesimo termine vanno segnalate le operazioni rilevanti ai fini dello spesometro: cessioni e acquisti di beni e servizi extra leasing di importo superiore a 3.000 €.
Tra questi ultimi sono ricompresi i beni a uso proprio del concedente (acquistati e ceduti), e quelli (ceduti) in virtù di contratti di locazione non riscattati.
Per la maggior parte delle società di leasing si tratterà del primo appuntamento con la comunicazione.
Proprio le società di leasing, infatti, avevano beneficiato di un esonero per l’anno 2010: il provvedimento del 5 agosto ha di fatto lasciato fuori, gli operatori finanziari che hanno già risposto al questionario di richiesta dati per il periodo dal 2008 al 2010 (di fatto inviato a tutte le società di leasing), l'obbligo dell'invio sia della comunicazione dei dati relativi al leasing che dello spesometro del 2010.